Carissimi tutti,

 
a nome mio personale e della Direzione Aziendale voglio esprimervi il mio più sincero “grazie” per quello che state facendo. E' un momento duro, ma è anche il tempo della riconciliazione. Tutti, nessuno escluso, stiamo lavorando con impegno, professionalità e consapevoli che stiamo vivendo un momento unico, secolare, di sofferenza, di paura e anche di impotenza. A volte abbiamo la sensazione che questo virus vinca sui nostri sforzi. E' proprio in questi momenti che sentiamo accanto a noi la forza del collega  che ci sprona a non mollare perché è forte la sensazione che un bene superiore, più grande è l'obiettivo di tutti i nostri sforzi quotidiani. La nostra stessa umanità. Tutto ciò ci unisce e riconcilia noi stessi e il nostro spirito. Abbiamo il grande privilegio di vivere per dare salute e questo lo facciamo con atti semplici ma profondamente radicati nel nostro animo.


Il mio è un messaggio di stima e di orgoglio verso tutti voi che state a vario titolo operando e che state combattendo. Siete chiamati a fare turni interminabili, strazianti, spesso lavori diversi dalla vostra specializzazione ma con determinazione, professionalità, dedizione e coraggio state dando il massimo.
Voglio ringraziare anche chi lavora dietro le prime linee e che sta facendo un lavoro importantissimo per poter mandare avanti questa “macchina”, per non farla fermare mai e per permettere ai colleghi sanitari di lavorare nel miglior modo possibile.

Vi assicuro che tutti stanno dando il meglio di se, senza orari, senza riposo con l’unico obiettivo di riuscire a gestire questa terribile pandemia e venirne fuori il prima possibile, avendo permesso a tanti nostri concittadini di tornare guariti dai propri cari e consapevoli di non lasciare indietro nessuno, mai!
 
Nessuno di noi era preparato e vivere una situazione del genere, non abbiamo vissuto direttamente la guerra ma questa esperienza la rappresenta molto.
Non sappiamo ancora quanto durerà, ed ogni giorno è più dura perché siamo stanchi e sopraffatti, ma ne usciremo insieme, diversi, più consapevoli, ancor più ricchi di voglia di vita rispetto a prima, questa è una certezza.
 
Con immenso orgoglio di tutti voi, auguro a voi e ai vostri cari una Santa Pasqua.
 
Paolo Morello Marchese
Il Direttore Generale