SOC Governance Clinico Assistenziale

Direttore Dr. Mauro Romilio

In questa sezione trovi tutte le procedure dell’Azienda Usl Toscana Centro inserite all’interno dei Dipartimenti e/o Area;

 

CONTATTI:

Per la ricerca delle procedure delle ex aziende Usl di Empoli/Firenze/Pistoia/Prato ed altre informazioni, potete contattare direttamente la struttura Soc Governance Clinico Assistenziale:  emailgovernance.clinicoassistenziale@uslcentro.toscana.it

Telefono: 0574/807285 - 0574/807253 - 0574/807203 - 0574/807234

 

 

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3) Direttore Sanitario

Documenti

pdf PA.DS.03 Procedura aziendale per l’informazione ed il consenso all’atto sanitario Popolari

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PA.DS.03 Informazione e Consenso atto sanitario.pdf

pdf PA.DS.04 Benessere Organizzativo Popolari

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PA DS 04 Benessere organizativo.pdf

PA.DS.04 Benessere Organizzativo

SCOPO / OBBIETTIVI :

La presente procedura, ha lo scopo di favorire lo sviluppo di una cultura organizzativa volta al benessere del dipendente come condizione imprescindibile del benessere organizzativo aziendale.

pdf PA.DS.05 rev.1 Recepimento delle raccomandazioni ministeriali, delle PSP e degli Standard della Regione Toscana, relativi alla sicurezza della terapia farmacologica Popolari

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PA.DS.05 Rev.1 Recep.to RM n°9 Farmaci.pdf

PA.DS.05 rev.1 Recepimento delle raccomandazioni ministeriali, delle PSP e degli Standard della Regione Toscana, relativi alla sicurezza della terapia farmacologica

SCOPO / OBBIETTIVI :

Lo scopo di questa procedura è il recepimento e la definizione delle responsabilità e modalità di introduzione e gestione, all’interno della nostra Azienda delle seguenti Raccomandazioni del Ministero della Salute relative alla sicurezza della terapia farmacologica; e delle seguenti Pratiche per la sicurezza del Paziente e Standard Regionali relativi alla gestione della terapia farmacologica, In particolare si vogliono garantire:

  • corrette procedure per l’introduzione e l’implementazione dell’applicazione delle Raccomandazioni ministeriali e PSP in tutte le strutture aziendali interessate;
  • l’elaborazione di Procedure/Istruzioni Operative per una corretta applicazione delle pratiche evidence-based per la sicurezza del paziente in ciascuna struttura;
  • la presenza di adeguate iniziative di formazione del personale circa i contenuti e le modalità di gestione pratiche evidence-based per la sicurezza del paziente;
  • le corrette modalità di verifica dell’applicazione della pratiche evidence-based per la sicurezza del paziente in ambito aziendale e la periodica revisione, tramite audit clinici, dei casi più complessi.

La riduzione degli errori in terapia farmacologica rappresentano una priorità dell’assistenza sanitaria essendo la causa di danno più frequente nei pazienti e possono verificarsi durante tutto il processo di gestione del farmaco. Di conseguenza lo scopo finale di questa procedura è dare mandato a tutte le strutture organizzative coinvolte (vedi matrice delle responsabilità) di elaborare un piano aziendale per la sicurezza del farmaco. Ogni fase di gestione del farmaco deve prevedere una strategia d’azione volta alla prevenzione degli errori in terapia (approvvigionamento, tenuta, prescrizione, preparazione, distribuzione, trascrizione e somministrazione) condivisa con tutti gli operatori (PROCESSO MULTIDISCIPLINARE).

ALLEGATI :

ALLEGATO 1: Check- list per la verifica dell'applicazione delle Raccomandazioni del Ministero della Salute e delle PSP/Standard regionali relativi alla sicurezza dei trattamenti farmacologici.

ALLEGATO 2: Check list per la verifica dell’applicazione delle Raccomandazioni del Ministero della Salute e delle PSP/Standard regionali relativi alla Sicurezza dei trattamenti farmacologici.

Raccomandazione Ministeriale R.M.S. n° 18 “Prevenzione degli errori in terapia conseguenti all’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli

pdf PA.DS.06 Recepimento Raccomandazione del Ministero della Salute “Morte o grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto (intra-ospedaliero,extra-ospedaliero) Popolari

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PA.DS.06 COPIA CONFORME.pdf

PA.DS.06 Recepimento Raccomandazione del Ministero della Salute “Morte o grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto (intra-ospedaliero,extra-ospedaliero)

SCOPO / OBBIETTIVI :

Lo scopo di questa procedura è il recepimento a livello aziendale della Raccomandazione del Ministero della Salute N. 11 “Morte o grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto (intra-ospedaliero,extra-ospedaliero)” definendone le responsabilità e le modalità di gestione, all’interno della Azienda USL Toscana Centro. Per conseguire tale scopo la raccomandazione, e la presente procedura, si propongono di realizzare i seguenti obiettivi specifici:

  • garantire la sicurezza e un’adeguata assistenza ai pazienti durante tutte le fasi del trasporto i n emergenza e di quello ordinario;
  • assicurare la formazione e l’addestramento del personale addetto al trasporto di pazienti;
  • garantire l’idoneità, l’utilizzo in sicurezza e la manutenzione dei mezzi di trasporto;

garantire a tutti gli operatori coinvolti un sistema di comunicazione (sistema informativo/informatizzato della Centrale 118).

In particolare si vogliono garantire:

  • la disponibilità di procedure, linee guida e/o di regolamenti per il trasporto in emergenza e di quello ordinario dei pazienti;
  • l’implementazione dell’uso delle procedure nell’ambito di tutti i trasporti di pazienti;
  • la disponibilità, adeguatezza e corretta manutenzione di strutture, mezzi, strumenti e dispositivi utili a garantire la sicurezza di pazienti ed operatori durante i trasporti;
  • la disponibilità di procedure e risorse tecnologiche atte a garantire la comunicazione tempestiva e completa tra gli operatori coinvolti nella gestione dei trasporti di pazienti;
  • adeguate iniziative di formazione, informazione ed addestramento riguardanti la corretta gestione di tutte le fasi dei trasporti, rivolte a tutti gli operatori coinvolti;
  • corrette modalità di verifica dell’effettiva applicazione delle indicazioni della raccomandazione e delle procedure adottate e della loro efficacia sul campo.

I trasporti sanitari sono spesso è al centro della cronaca come casi di “malasanità” e la morte o il grave danno subiti dal paziente a seguito di malfunzionamento del sistema di trasporto sia in ambito ospedaliero che extraospedaliero rappresenta un evento sentinella spesso indicativo di carenze organizzative. Di conseguenza lo scopo finale di questa procedura è dare mandato a tutte le strutture organizzative coinvolte (vedi matrice delle responsabilità) di elaborare un piano aziendale per la sicurezza dei trasporti. Ogni fase di gestione del sistema dei trasporti deve prevedere una strategia d’azione volta alla prevenzione degli errori e/o malfunzionamenti condivisa con tutti gli operatori.

ALLEGATI :

ALLEGATO 1 : Check- list per la verifica dell'applicazione delle Raccomandazioni del Ministero della Salute sulla sicurezza dei trasporti.

 

pdf PA.DS.10: Procedura Aziendale Gestione dei trasporti sanitari ordinari Popolari

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PA.DS.10: Procedura Aziendale  Gestione dei trasporti sanitari ordinari

Scopo/obiettivi

La procedura si rivolge ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta, ai Medici Specialisti dipendenti o in convenzione con il SSR, alle Direzioni Sanitarie di Presidio e alla SOC Accordi Contrattuali e Convenzioni con Soggetti Privati della ASL Toscana Centro.

Allegato 1: trasporto sanitario

Allegato 2: trasporto sanitario per dimissioni

Allegato 3: trasporti chemio/radioterapia

Allegato 4: trasporto sanitario dializzati

Allegato 5: trasporto sanitario fuori regione

pdf PC.DS.02 Gestione vaccinazione in soggetti aduti con Asplenia Anatomica o Funzionale Popolari

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PC.DS.02 asplenici.pdf

PC.DS.02 Gestione vaccinazione in soggetti aduti con Asplenia Anatomica o Funzionale

SCOPO / OBBIETTIVI :

Nonostante la letteratura scientifica concordi sull’efficacia delle misure preventive di cui sopra, emerge una scarsa aderenza alle best practices per la prevenzione delle OPSI. Il presente documento, basato su una revisione sistematica di letteratura e sull’opinione di esperti nel campo di immunizzazione e malattie infettive, è destinato agli operatori sanitari e definisce le misure di profilassi raccomandate per i soggetti adultiasplenici,iposplenici o candidati alla splenectomia, al fine di migliorare il management di tali pazienti ed in particolare esplicitare indicazioni, dosi e tempistica delle principali vaccinazioni e dosi booster.

Il presente documento ha in particolare lo scopo di:

Definire criteri omogenei, chiari per la promozione delle vaccinazioni, dell’omogeneizzazione e semplificazione dei percorsi e miglior utilizzo delle risorse nel territorio della USL Toscana Centro per gli obiettivi fissati dal piano Regionale e Nazionale Vaccini. Il calendario regionale delle vaccinazioni ha inserito infatti raccomandazioni specifiche, oltre che per l’età evolutiva, anche per gli adolescenti, gli adulti e le categorie a rischio. Fra questi rivestono particolare importanza i soggetti con asplenia funzionale o chirurgica.

Il presente documento non considera per adesso l’attività vaccinale affidata ai PDF e ai MMG in base ad accordi aziendali.

ALLEGATI :

Allegato A) Calendarizzazione : Indicazioni, dosi, tempistica delle principali vaccinazioni e dosi booster in soggetti adulti asplenici o candidati alla splenectomia

Allegato B) Documento di organizzazione

Allegato C) Brochure Informativa per soggetti con ridotta o assente funzione della milza cod. az.le BR.DS.01

pdf PC.DS.03 Gestione della profilassi antitetanica post esposizione Popolari

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PC.DS.03 Protocollo vaccinazione antitetanica DEA.pdf

PC.DS.03 Gestione della  profilassi antitetanica post esposizione

SCOPO / OBBIETTIVI :

Il presente documento ha lo scopo di:

1. Definire le modalità di gestione della profilassi anti tetanica post esposizione nei DEA dell'Azienda Toscana Centro;

2. Ridurre l'uso degli emoderivati alle condizioni in cui vi è reale necessità;

3. Definire le modalità di utilizzo dei test rapidi per definire la protezione immunitaria per il tetano, nei Pronto Soccorso dove questi test sono disponibili;

4. Definire le modalità di registrazione delle vaccinazioni eseguite nei PS ai fini dell'aggiornamento dell'anagrafe vaccinale regionale

pdf PS.DS.01 Percorsi per la gestione della limitazione funzionale dei pazienti in dialisi, dei pazienti in lista di attesa per trapianto e percorso per la riabilitazione/riattivazione motoria nel paziente trapiantato

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PS.DS.01 Percorsi per la gestione della limitazione funzionale dei pazienti in dialisi, dei pazienti in lista di attesa per trapianto e percorso per la riabilitazione/riattivazione motoria nel paziente trapiantato

SCOPO / OBBIETTIVI :

Favorire il miglioramento e mantenimento delle condizioni fisiche dei pazienti in dialisi e dei pazienti in lista di attesa per trapianto. Favorire la riabilitazione funzionale e riattivazione motoria dei pazienti dopo il trapianto in tutte le varie tipologie (organi,tessuti,cellule).

ALLEGATI :

MOD.DS.06 Modulo 1 – Valutazione base paziente

MOD.DS.04 Modulo 2 – Valutazione avanzata paziente

MOD.DS.05 Modulo 3 – Informazioni per il paziente

Allegato 1 - Modalità di validazione esecuzione

pdf PS.DS.02 GESTIONE VACCINAZIONE IN SOGGETTI dializzati o candidati alla dialisi, trapiantati o candidati al trapianto Popolari

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PS.DS.02 GESTIONE  VACCINAZIONE IN SOGGETTI dializzati o candidati alla dialisi, trapiantati o candidati al trapianto

SCOPO / OBBIETTIVI :

Il presente documento ha quindi in particolare lo scopo di:

Definire criteri omogenei, chiari per la promozione delle vaccinazioni, dell’omogeneizzazione e semplificazione dei percorsi e miglior utilizzo delle risorse nel territorio della USL Toscana Centro per gli obiettivi fissati dal piano Regionale e Nazionale Vaccini Il calendario regionale delle vaccinazioni ha inserito infatti raccomandazioni specifiche, oltre che per l’età evolutiva, anche per gli adolescenti, gli adulti e le categorie a rischio. Fra questi rivestono particolare importanza i soggetti dializzati o candidati alla dialisi, trapiantati renali o candidati al trapianto renale. Lo scopo della procedura è facilitare l’effettuazione in modo omogeneo delle vaccinazioni nei soggetti a rischio presi in carico dalle Strutture Sanitarie afferenti alla USL Toscana Centro. 1) utilizzando un documento /calendarizzazione delle vaccinazioni da effettuare con indicazione di quelle prioritarie 2) favorendo l’effettuazione delle vaccinazioni, per quanto possibile, all’interno del presidio ospedaliero che ha in carico il soggetto, prioritariamente l’epatite B, ma anche le altre vaccinazioni previste dal PNV. Infatti proprio perchè il presidio Ospedaliero è il punto di riferimento, sicuramente maggiore risulterà l’aderenza dei pazienti al piano vaccinale 3) definendo percorsi organizzativi per le vaccinazioni da effettuarsi presso i presidi territoriali per coloro che ancora non si trovano nella suddetta condizione 4)predisponendo piani di formazione del personale sull’importanza delle vaccinazioni e sul corretto utilizzo del programma informatizzato delle vaccinazioni SISPC Il presente documento non considera per adesso l’attività vaccinale affidata ai PDF e ai MMG in base ad accordi aziendali.

ALLEGATI :

Allegato A Calendarizzazione : Indicazioni, dosi, tempistica delle principali vaccinazioni e dosi booster in soggetti dializzati o candidati alla dialisi

Allegato B Nota Informativa per il paziente

Allegato C Scheda invio paziente ai servizi vaccinali territoriali

pdf PS.DS.04 Gestione dei pazienti affetti da grave cerebrolesione acquisita (GCA) nella fase post-acuta e di evoluzione e stabilizzazione degli esiti Popolari

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PS.DS.04 GCA.pdf

PS.DS.04 Gestione dei pazienti affetti da grave cerebrolesione acquisita (GCA) nella fase post-acuta e di evoluzione e stabilizzazione degli esiti

SCOPO / OBBIETTIVI :

La finalità del documento è di definire un percorso omogeneo e condiviso per gli assistiti della AUSL Toscana Centro affetti da GCA, al fine di garantire interventi riabilitativi adeguati attraverso un sistema a rete integrata di servizi che consenta tempestività nella presa in carico, garanzia di adeguati livelli di cura e di continuità di cura, equità nelle condizioni di accesso e di fruizione. Fase post-acuta precoce: gli interventi mirano alla stabilizzazione internistica (equilibrio metaboliconutrizionale, cardiocircolatorio, respiratorio; risoluzione delle complicanze intercorrenti), alla prevenzione delle complicanze anche attraverso la mobilizzazione e il posizionamento, alla diminuzione della menomazione e alla ripresa delle attività della vita quotidiana. Queste cure si svolgono in genere in strutture di riabilitazione intensiva di alta specialità riabilitativa per le gravi cerebrolesioni. Fase post-acuta tardiva, gli interventi sono prevalentemente orientati al recupero di attività più complesse della vita quotidiana e all’addestramento del paziente, dei familiari e di altre persone significative dell’ambiente di vita abituale alla gestione delle disabilità a lungo termine. Per quanto riguarda la progettazione e la pianificazione dei trattamenti in fase post-acuta, è necessario prevedere il più precocemente possibile, almeno a grandi linee, quale sarà la possibile situazione del paziente in dimissione (outcome funzionale), in termini di livello di autonomia e di qualità del reinserimento domiciliare e scolastico/lavorativo. Il progetto riabilitativo è necessario per stimare la possibile durata del trattamento in regime di ricovero, per prevedere l’eventuale necessità di ulteriori interventi riabilitativi dopo la dimissione, per definire i possibili fabbisogni assistenziali a medio-lungo termine e le relative risorse necessarie.
Nel formulare queste previsioni di massima, vanno considerati: - gli elementi prognostici relativi al paziente (gravità del trauma, lesioni associate e secondarie, spettro di menomazione e disabilità residue); - gli elementi ambientali favorevoli e sfavorevoli alla futura deospedalizzazione e al reinserimento sociale. Fase degli esiti: nella maggior parte dei casi, dopo la fase sub-acuta permangono condizioni cliniche e sequele che rendono il paziente ancora a rischio di instabilità e/o con necessità di monitoraggio delle potenzialità riabilitative e consolidamento della definizione della prognosi neurologica; tali condizioni devono essere gestite attraverso un periodo di evoluzione degli esiti propedeutico alla prosecuzione del percorso verso una fase di lungo assistenza degli esiti stabilizzati a basso rischio di instabilità, che può coinvolgere il domicilio o, in alternativa, moduli residenziali specifici per il soddisfacimento delle esigenze assistenziali della persona.

ALLEGATI :

Allegato1: Scheda filtro per segnalazione pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite

Allegato 2: Flow Chart ingresso percorso GCA

Allegato 3: Piano di monitoraggio neurofisiologico

Allegato 4: Scheda di follow-up

pdf PS.DS.05 rev.4 Gestione DPI per epidemia COVID-19 Popolari

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PS.DS.05 rev.4 Gestione DPI.pdf

PS.DS.05 rev.4 Gestione DPI per epidemia COVID-19

SCOPO / OBBIETTIVI :

Lo scopo di tale documento è quello di progettare un sistema puntuale di rendicontazione della distribuzione dei DPI consegnati da ESTAR e/o donatori privati e finalizzato a mapparne l’andamento delle giacenze residue nelle diverse DSPO. Tali giacenze saranno utilizzate anche dalla TASK Force DPI per far fronte ad eventuali criticità emerse nelle diverse zone della ASL TC.

ALLEGATI :

Allegato 1: schema di monitoraggio fabbisogni DPI

pdf PS.DS.10 Fase I Piano Vaccinale Anti SARS Cov-2 AUSL Toscana Centro Popolari

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PS.DS.10 Fase I Piano Vaccinale Anti SARS Cov-2 AUSL Toscana Centro

SCOPO / OBBIETTIVI :

Il presente documento individua il modello organizzativo per la somministrazione delle specialità vaccinali anti SARS-CoV-2 in tutte le Fasi previste dal piano nazionale, per ottenere un’efficace azione di contrasto alla diffusione del virus ed anche al fine di promuovere a livello regionale comportamenti appropriati ed omogenei. Al fine di ottimizzare l’azione di prevenzione e l’utilizzo delle risorse nel rispetto del modello organizzativo generale definito dal ministero, le modalità attuative devono necessariamente tenere conto ed essere adattate alle specificità dei singoli ambiti territoriali.Data la disponibilità iniziale di un numero di dosi limitato e come previsto dalle indicazioni del Ministero della Salute (Circolare del Ministero della Salute prot. N. 42164/2020), in questa prima fase della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2, si opererà con l'obiettivo di massimizzare il risultato, concentrando le risorse sulla protezione del personale sanitario dedicato a fronteggiare l’emergenza pandemica e sui soggetti più fragili (ospiti assistiti nei presidi residenziali) indicata come FASE I di intervento. Con l’aumento della disponibilità di dosi si procederà con la vaccinazione delle altre categorie a rischio e, in successione, alla vaccinazione della popolazione generale. Nella tabella seguente le fasi previste dal piano generale nazionale.  La Regione Toscana rispetto allo schema presentato dal Ministero ha apportato delle modifiche sul target della popolazione individuata in un primo momento. Come da indicazione Regionale sono state identificate le seguenti categorie da vaccinare in via prioritaria nella Fase I:

  • Operatori sanitari e sociosanitari: Gli operatori sanitari e sociosanitari impegnati nell’assistenza diretta ai pazienti Covid, sia pubblici che privati accreditati, hanno un rischio più elevato di essere esposti all'infezione e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. Inoltre, è riconosciuto che la vaccinazione degli operatori sanitari maggiormente esposti aiuterà a mantenere la resilienza del servizio sanitario.
  • Residenti e personale dei presidi residenziali. Un'elevata percentuale di residenze sanitarie assistenziali (RSA) è stata gravemente colpita dal COVID-19. I residenti di tali strutture sono ad alto rischio di malattia grave a causa dell’età avanzata, la presenza di molteplici comorbidità, e della necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane. Pertanto, sia la popolazione istituzionalizzata che il personale dei presidi residenziali per anziani devono essere considerati ad elevata priorità per la vaccinazione.
  • Altri operatori:MMG, PLS,operatori sanitari territoriali, che operano all’interno delle strutture sanitarie ospedaliere, operatori dipendenti del 118 e volontari del Sistema dell’Emergenza territoriale, impiegati amministrativi ospedalieri.

La Regione individuerà progressivamente altre tipologie di operatori da vaccinare nella prima fase, compresi coloro che non hanno eseguito la preadesione alla campagna vaccinale. Questi operatori, secondo modalità e tempi prestabiliti dalla Regione, potranno esercitare il diritto alla preadesione e quindi poter accedere alla fruizione del vaccino.

pdf PS.DS.11 Campagna informativa vaccinazione Anti COVID-19 personale Azienda USL Toscana Centro Popolari

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PS.DS.11 Campagna informativa.pdf

PS.DS.11 Campagna informativa vaccinazione Anti COVID-19 personale Azienda USL Toscana Centro

SCOPO / OBIETTIVI :

La presente procedura vuole promuovere la strategia formativa e informativa vaccinale antiCovid-19 nella nostra Azienda. Si vuole fornire le competenze di base, gli strumenti e i contenuti tecnico scientifici necessari per garantire l’appropriatezza del percorso in tutte le fasi della campagna vaccinale includendo la somministrazione in sicurezza dei vaccini, oltreché informare il personale tutto sui percorsi intrapresi.

ALLEGATI :

Allegato 1: "Manuale Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva"

pdf PS.DS.13 Percorso Vaccinale anti Sars Cov 2 HUB territoriali AUSL Toscana Centro Popolari

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pdf percorso vaccinale hub.pdf

PS.DS.13 Percorso Vaccinale anti Sars Cov 2 HUB territoriali AUSL Toscana Centro

SCOPO/OBIETTIVI:

Scopo della presente procedura è quello di uniformare il modus operandi degli Hub vaccinali con l’obiettivo di fornire agli operatori tutto il materiale disponibile per il normale andamento degli Hub stessi.